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Il pane

“Is coccois frorias”, il pane fiorito, e su “pistokku”, detto altrimenti carta musica si possono ancora trovare fatti in casa con semola di grano duro e farina fiore, lavorati a mano e cotti nel forno a legna, come anche su “moddissosu”, grandi focacce di pane casereccio lievitato fatto con l'impasto di semola di grano tenero e purea di patate.
Il forno rustico si pavimenta con mattoni crudi, o già cotti. Le pareti sono realizzate in mattoni d'argilla rossa e mattoni, solitamente già cotti, rivestiti all'esterno di uno strato molto spesso di materiali silicei, come la sabbia o ciottoli, che accumulano calore durante la preparazione del forno, alluiri su forru, prima dell'introduzione dei cibi e lo rilasciano lentamente durante la loro cottura e poi ancora mattoni ed intonaco in malta a base di calce, più elastica e stabile del cemento alle dilatazioni termiche. Una volta finita la sua costruzione, la prima volta che si accende bisogna tenerci dentro il fuoco acceso e piuttosto vivace per circa 24 / 36 ore. Questa operazione viene detta Incisiai Su Forru, temperare il forno appunto. Per pulirlo dalla cenere e bracci prima della cottura del pane, si usa la scopa fatta d'erbe fresche, o frasche particolari che non lasciano residui sul piano di cottura.

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