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ACCESSI AL MARE, DEPURATORI E STRUTTURE PUBBLICHE PER NUOVA OCCUPAZIONE

Data: 11/09/2011 15:00
ACCESSI AL MARE, DEPURATORI E STRUTTURE PUBBLICHE PER NUOVA OCCUPAZIONE

ACCESSI ALLE SPIAGGE, DEPURATORI E STRUTTURE COMUNALI
(Gairo, lì 11 settembre 2011 ore 14,00)

Si prende atto con le dichiarazioni apparse in ''Sardegna 24'' domenica 11 settembre dell'ennesima strumentalizzazione da parte dell'Opposizione di Gairo e del suo capogruppo Pietro Doneddu, il quale fomenta e tenta di screditare l'operato della Maggioranza e del Sindaco Marceddu con bugie di ogni tipo propinate ai cittadini gairesi ed alla comunità sarda, ma che sortiscono il solo effetto di provocare puntuali sconfitte elettorali di chi arrivato alla soglia dei settant'anni non ha ancora compreso le buone maniere ed il virtuosismo politico-amministrativo.
In relazione agli accessi al mare anche la Maggioranza ovviamente gli vorrebbe , ma, purtroppo, per realizzarli si fanno i conti con le norme di legge che occorre che anche l'opposizione rispetti! Come affermato dall'UTC che richiama le norme esistenti, non si possono realizzare nuovi accessi senza avere approvato il PUL (Piano dei Litorali) ed una pianificazione complessiva dell'utilizzo della costa!
L'Opposizione sa bene che le Amministrazioni Marceddu hanno previsto da tempo la stesura del Piano dei Litorali e che questo è rimasto bloccato per anni causa la burocrazia regionale e, in particolar modo, causa i vincoli introdotti con il PPR.
Già nel 2003 venne approvato un protocollo d'intesa tra il Comune e la Regione per l'avvio dello studio dei litorali, tanto che dopo un anno di confronto con i vari uffici regionali, lo stesso PUL venne approvato dal Consiglio Comunale nel 2004 e poi pubblicato dalla Regione con Det. 25/13.8.2004.
Purtroppo, l'avvento della ''salvacoste'' porto' alla rivisitazione dello strumento ''congelato'' da parte del Consiglio Comunale e alla successiva approvazione regionale con Det 16/23.5.2006. Però, con l'approvazione del PPR il PUL rimase al pari di altri strumenti di pianificazione bloccato sino alle nuove direttive regionali del 2008. Queste obbligavano i Comuni a ricondurre il PUL all'interno dell'adeguamento dei PUC al PPR. Peccato che neppure i cd ''comuni pilota'' prescelti dalla Regione siano riusciti nell'intento!
Il Comune di Gairo, a seguito di ulteriori modifiche normative introdotte dalla Regione nell'aprile 2009, comunque è riuscito a riapprovare il 29.3.2010 in C.C. l'adeguamento del nuovo PUL ed a ripresentarlo in Regione. Il problema è che nel luglio 2010 sono state emanate altre Direttive cogenti per i Comuni e, quindi, si è reso necessario un ulteriore adattamento del PUL che è in via di ultimazione in queste settimane, tanto che è prevista apposita seduta di Consiglio per la discussione a metà della settimana prossima.
Questo è l'esempio di come, a causa delle Maggioranze che si susseguono in Regione e che portano ad un ciclico cambiamento delle norme di riferimento, i Comuni non riescono a realizzare gli strumenti di pianificazione e tanto meno ad attuarli! E' uno dei problemi da risolvere e di cui si è discettato anche durante l'ultima assemblea ANCI tra i Sindaci.
Il PUL, giustamente, prevede il sistema degli accessi, ma anche le altre obbligatorie attività senza le quali appare pericoloso aprire semplicisticamente gli accessi al mare: quindi un minimo pronto soccorso, punti di salvataggio e di servizio minimo agli utenti, parcheggi, concessioni balneari, ecc. In relazione ad alcune spiagge di particolare pregio come Su Sirboni è ovvio che, dopo approvato il PUL, occorrerà pensare con la realizzazione degli accessi anche al numero chiuso onde non comprometterla sotto il profilo ambientale.
Come si vede, realizzare un accesso così come ipotizzato senza un minimo di attività di gestione complessiva della costa è negativo e puo' anche portare alla paralisi per anni dell'attività pianificatoria del Comune per possibili ricorsi che possono essere posti in essere da chi detiene la proprietà delle terre ove occorre realizzare appositi espropri e, che, non rispettando le norme cogenti, facilmente possono essere vinti da chi probabilmente non vede bene il transito nella propria proprietà.
Evidentemente, la Maggioranza di Gairo vuole realizzare gli accessi, ma nell'ambito di un intervento complessivo di gestione dei litorali che da un lato consenta all'utenza di fruire in piena sicurezza e comodamente di spiagge che occorre salvaguardare e tutelare sotto il profilo ambientale e, dall'altro, operando nel pieno rispetto delle prescrizioni regionali così da inibire potenziali e deleteri ricorsi e facilitare la realizzazione degli interventi programmati come quello degli accessi.
In relazione, poi, all'esistenza di accessi che 20-30 anni fa consentivano piu' facilmente di arrivare alle spiagge, seppure fossero stati realizzati, erano comunque dentro la proprietà privata e comunque non risultano al momento presenti. Anche fossero stati inglobati nella proprietà dal privato per riaprirli dopo tanti anni occorre porre in essere l'attività di pianificazione di cui si è detto e procedure quali quelle di apposite Ordinanze ed Espropri con i tempi e il rispetto delle leggi di riferimento!
Infine, sulla stupida accusa del malfunzionamento dei depuratori tutti sanno le battaglie condotte dal Sindaco di Gairo per procurare il 1.362.000 euro, soldi necessari alla realizzazione (che, dopo anni di battaglie per i nulla osta, è in corso) delle nuove infrastrutture, così come la difesa dal tentato scippo del finanziamento citato avvenuto anche a mezzo di dimissioni presentate al Governatore Soru nel 2005!
La spendita di risorse pubbliche ottenuta partecipando a certi Bandi Pubblici vincolati (a realizzare strutture comunali e non altri interventi per i quali si è cercato e si cercano altre risorse e bandi) è ugualmente contraddetta dai fatti stante che diverse di queste sono in attività o, comunque, in avvio di gestione: a meno che la Minoranza non disconosca la gestione delle grotte di Taquisara; del ristorante l'Asfodelo sempre nella frazione; l'inopportunità della realizzazione di un piccolo hotel sempre nella frazione; gli interventi che fanno commuovere anche gli anziani in essere in Gairo Vecchio; la valorizzazione di vecchi ovili in Coccorrocci ove si è iniziata la ristorazione e l'escursionismo ed è prossima l'attività di pernottamento con il coinvolgimento anche di disoccupati locali; la valorizzazione del campeggio di Coccorrocci; l'imminente bando per la struttura sotto la piazza in Gairo!
Certo, la carenza di una mentalità imprenditoriale porta anche a qualche delusione come l'avvenuta cessione all'Ente Foreste per farne sede unica di cantiere di Gairo dell'ex hotel Sarcerei, ma, l'opposizione anzichè rimestare nel torbido per cercare di attaccare la Maggioranza, bene farebbe a dimostrare con i fatti concreti, e non con gli slogan espressi anche nell'ultimo Consiglio, una seria attività di collaborazione e costruttiva a vantaggio del paese. In questo modo Doneddu, prima del compimento dell'ottantesimo anno di età, forse potrebbe anche riuscire ad esser eletto a Sindaco di Gairo! Gairesi permettendo!

IL SINDACO ROBERTO MARINO MARCEDDU E TUTTA LA MAGGIORANZA DI GAIRO

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