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Manifestazione sindacale del 09.06.2012

Numero: 201215 Data: 11/06/2012 Categoria: NOTE E COMUNICAZIONI DEL SINDACO DI GAIRO

La Manifestazione sindacale di oggi cui hanno partecipato i vertici regionali della triplice, il Vescovo Mons. Piseddu, il Presidente della Provincia Pilia, alcuni Sindaci ed Amministratori Locali, e una sparuta pattuglia di cittadini, non è riuscita al meglio.
Credo che ormai nessuno possa permettersi organizzare eventi come avveniva fino a qualche tempo fa.
La gente ormai è disinteressata totalmente e non ha fiducia in nessuno.
Credo che occorra lasciare da parte le voglie di protagonismo e da capopopolo o di condanna degli altri per attribuire sempre qualche colpa che magari pure ci riguarda.
Ormai tutti giocano al massacro (organizzi tu e ti boicotto o mi disinteresso io....).Serve, invece, che umilmente TUTTI cerchino di non essere protagonisti e se vogliono organizzare qualcosa lo facciano INSIEME a tutti gli altri (organizzazioni, Istituzioni, rappresentanze varie, semplici cittadini, ecc.).
Inoltre, servirebbe lasciar perdere non i partiti, ma questi partiti, non per trasformarci tutti comodamente in grillini, forse non servirebbe la mera protesta, ma per individuare una forma sana per far ripartire seriamente gli italiani e i sardi. I partiti servono, ne sono convinto, ancor più dopo aver verificato l'esperienza di alcuni stati dell'est appartenenti alla galassia del mondo che si è formato dopo l'esplosione dell'ex URSS. Senza un entità che riesce a portare a sintesi le diversità di un mondo complesso come il nostro, non si va da nessuna parte e la confusione, le divisioni, le liti aumenteranno ancor di più, in una società sempre più caotica, senza disciplina, senza regole e destinata a percorrere le strade dell'oblio... Ho guardato con fastidio ad alcune forme troppo oppressive del popolo e del libero pensiero presenti ad esempio in Bielorussia e non potrebbe essere altrimenti per un socialista liberale come me, ma anche con molto interesse alla disciplina di questo popolo che mi appare sotto molti punti di vista come erano gli italiani qualche decennio fa, cioè più pulito, genuino, più in grado di dare rilevanza alle cose più importanti della vita, più attento al merito, al sacrificio, alla famiglia, al rispetto del prossimo e meno alle sirene spesso illusive del mondo occidentale e del modello del consumismo e del capitalismo economico ormai imperante qui da noi in cui sinceramente sto faticando sempre più a trovarmici.
Per questo penso a un partito nuovo che nasce sano, un partito dei cittadini liberi con le proprie idee anche diverse, ma che si mettono insieme per raggiungere obiettivi comuni per un paese, una regione, la nazione....
Senza rispondere agli attuali santoni, a questi metodi dove vince il più furbo, quello che ha più soldi, quello che illude e prende più in giro la gente... spesso il più incapace...
Un nuovo vero partito, non dei rottamatori nè dei formattatori, perchè servono i vecchi e servono i giovani, un partito che dia l'esempio dove le persone si danno un codice etico, con poche, ma chiare regole: nessuna pretesa di candidatura; nessun avventura se non hai fatto almeno un pò di esperienza come consigliere comunale e dopo un pò di sana gavetta; prestazione gratuita se sei eletto nelle Istituzioni comprese quelle parlamentari e regionali e nessuna indennità se non quella minima per poter espletare il mandato (nel caso sopratutto se sei un disoccupato, cui altrimenti sarebbe preclusa la possibilità) o quella indispensabile per non togliere il pane a tuo figlio e mantenerti il tuo stipendio se, ad esempio, sei pubblico dipendente...
Un partito dove il credo dev'essere non accusare gli altri e comodamente deresponsabilizzarsi, nè aspettare che qualcuno faccia qualcosa per te come ho sentito oggi da qualcuno, ma dove ciascuno si attiva per fare qualcosa per gli altri e dove tutti si rimboccano le maniche per cercare di cambiare questa società dove tutti sono contro tutti, dove molto sta degenerando anche a livello sociale e dove non possiamo più tollerare alcune distorsioni che stanno davvero minando la famiglia, le giovani generazioni, il nostro futuro, l'ordine naturale delle cose....
Serve una riflessione profonda senza la quale è impossibile il cambiamento e non consegneremo ai nostri figli, anche a quelli che stanno per nascere, un mondo migliore di quello che abbiamo trovato.
Abbiamo una grande responsabilità e non possiamo continuare ad ignorarla, scaricandola ognuno come si va facendo, sugli altri, sullo Stato e sul sistema.
Così non può più farsi!

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