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LA BUROCRAZIA ASFISSIANTE E BLOCCA SVILUPPO!

Numero: 201209 Data: 21/03/2012 19:58 Categoria: NOTE E COMUNICAZIONI DEL SINDACO DI GAIRO

BUROCRAZIA: IL MALE DELLA SARDEGNA! (GAIRO, LI' 21.3.2012)

Se c'è una cosa che si dovrebbe fare nel nostro Paese e nella nostra Sardegna è quella di ''sburocratizzare'' e snellire le procedure amministrative.
La situazione è ormai al limite perchè la crisi economico-finanziaria sta esaltando ai massimi livelli gli effetti di una burocrazia invasiva, soffocante, implacabile e interminabile che accentua ancor piu' la crisi in atto.
Non solo i semplici cittadini, ma anche gli enti pubblici, i Comuni, pagano lo scotto di questa situazione che se non risolta in brevissimo tempo determinerà un peggioramento della crisi del Paese con effetti nefasti sulle singole comunità locali.
Il paradosso è che siamo arrivati al punto che se ai Comuni viene attribuito un finanziamento questo viene speso dopo anni e anni a causa delle lungaggini relative sia alle procedure pubblicistiche per incarichi di progettazione e appalto dei lavori, sia per le tortuose strade da seguire per ottenere i prescritti nulla osta a procedere presso gli organismi piu' disparati che, ovviamente, applicano le norme sempre piu' complesse e vincolanti, e solo dopo mesi quando non anni danno il loro via libera!
Addirittura capita che un Assessorato dia un finanziamento e un altro non dia il nulla osta per i lavori e quindi si perda il finanziamento per opere essenziali per le comunità!
A titolo di esempio citerò alcuni casi emblematici della situazione tutta sarda e che riguarda il nostro Comune:
DEPURATORE: nel 2003-2004 ottenemmo dopo protesti vivissime un finanziamento per realizzare i nuovi depuratori nei centri abitati ed eliminare gravi problemi igienico-sanitario ed ambientali. Bene dopo 8 anni i lavori non possono effettuarsi perchè ancora oggi, dopo aver conseguito altre autorizzazioni, l'ADIS (Autorità di Distretto Idrografico Sardegna istituito nel 2009-2010) applicando il Piano di Assetto Idro-Geologico pretende dal Comune lunghe e costose procedure di declassificazione di un area a rischio idrogeologico HG3 in HG2! Se va bene i lavori potranno attuarsi chissà tra quanti mesi! Ma, poi, visto che Gairo è stato ricostruito in un areale che è tutto a rischio dove dovrebbe realizzarsi il depuratore? Forse che conviene mantenere l'attuale situazione con scarichi al limite della norma che finiscono nel Pardu?
ECOCENTRO: abbiamo ottenuto un finanziamento per dotare anche Gairo di un punto di raccolta e stoccaggio rifiuti prima di avviarli alla destinazione finale. Il sito è stato individuato nell'area artigianale del paese, come da vincolo richiesto nel bando dell'Assessorato Regionale all'Ambiente. Ma, la Giunta Regionale dopo il bando si inventa una delibera in cui prevede che non possano realizzarsi ecocentri in zona HG2, quale quella dove si individuò la zona D e il sito per l'ecocentro gairese! Morale: L'Assessorato all'Ambiente minaccia ritirare finanziamento se non interveniamo subito con l'appalto dei lavori, mentre l'altra Regione, l'ADIS, causa la delibera citata, non rilascia l'autorizzazione e ci chiede un impossibile declassamento dell'area che potrebbe realizzarsi solo modificando il PAI e dopo chissà quanto tempo! Anche in questo caso, forse che la Regione preferisce che il cittadino non abbia un riferimento per i rifiuti e che alcuni non sapendo dove scaricare abbandonino come fanno ovunque nel territorio?
PIANO DEI LITORALI: dopo un anno e mezzo di confronto con gli uffici regionali, venne presentato nel 2005 all'Assessorato all'Urbanistica, ma, il PPR e le Direttive del 2008 hanno portato dopo anni di ''congelamento'' alla sua correzione nel 2009 ed alla ripresentazione all'Assessorato, ma, le nuove Direttive del luglio 2010 ad un ulteriore rivisitazione tuttora in atto con una nuova procedura, la VAS, in capo alla Provincia Ogliastra, che è in via di attivazione in queste settimane. La gente dovrà attendere ancora per il 2012 per comodi accessi, parcheggi, servizi e sicurezza per la balneazione, ecc.
PIANO VALORIZZAZIONE TERRE CIVICHE: presentato nel 2004 all'Assessorato Regionale Agricoltura, venne tenuto lì per anni, sino ad un suo trasferimento all'Ispettorato di Nuoro, quindi dà lì di nuovo in Assessorato a Cagliari e, infine, inviato all'ARGEA di Lanusei che lo istruì positivamente e lo inviò all'Assessorato all'Agricoltura per l'approvazione da parte della Giunta Regionale il 16.12.2010. Morale: dopo 8 anni il Comune sta ancora aspettando!
Si potrebbero citare altre decine di casi come questi, inerenti semplici lavori o pianificazione. Ciò che si vuole denunciare è che non è possibile che si continui così obbligando i Comuni a queste annose lungaggini ed a ripetuti aggiustamenti che costano tanti soldi dei contribuenti perchè così facendo si blocca lo sviluppo di intere comunità e si impedisce la realizzazione di interventi importanti ed occupazione.
Se questo è il modo con cui la classe politica regionale pensa di affrontare la sfida della crisi, beh, le speranze per il riscatto del popolo sardo, al di là dei soliti inutili e ormai fastidiosi bla bla da palazzo e da salotto, sono mera utopia.

SINDACO GAIRO: Marceddu Roberto M.

Link di riferimento

http://www.magellanopa.it/semplificare/

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