Vai a sottomenu e altri contenuti

FINANZIARIA REGIONALE DA CORREGGERE

Numero: 201136 Data: 13/12/2011 22:50 Categoria: NOTE E COMUNICAZIONI DEL SINDACO DI GAIRO

FINANZIARIA REGIONALE DA CORREGGERE

La Finanziaria 2012 della Regione Sardegna approvata con delibera di Giunta n°45/2 del 10.11.2011, si pone l'obiettivo di razionalizzare e contenere la spesa corrente e semplificare l'azione amministrativa e, contemporaneamente, di contrastare l'attuale emergenza economico-sociale e di favorire crescita e sviluppo dell'isola.
Cio' andrebbe fatto non con i tagli lineari della spesa, ma con un adeguato controllo della stessa.
La manovra risulta fondata sulla piena attuazione dell'art. 8 dello Statuto con 4 direttive strategiche: abbattimento disavanzo, revisione patto stabilità, attuazione regime finanziario art. 8 Statuto e razionalizzazione e riqualificazione spesa.
La spesa corrente per il 2012 rappresenta il 77,44 % del bilancio (nel 2011 era il 69,02%), mentre la spesa per investimento ammonta al 9,36% del totale del bilancio regionale (nel 2012 erano il 9,33%).
Per le AA.LL. emerge come vengono confermati i finanziamenti per le misure di sostegno all'occupazione da integrarsi con il 50% di fondi comunali a valere sul Fondo Unico (F.U.), per i cantieri verdi e per il contrasto alle povertà, nonché per le persone non autosufficienti.
Nessuna novità per la gestione associata di funzioni per le quali si riprende la disciplina fissata con la L.42/5.5.2009 dal legislatore nazionale, né in materia di Unioni di Comuni, mentre si prevede l'istituzione dell'Osservatorio Regionale delle AA.LL. che dovrebbe supportare gli enti nell'espletare le loro funzioni.
Per quanto attiene il F.U. è pari a 580.000.000 euro come nel 2010, di cui 510.300.000 ai Comuni ed il resto alle Province. Non è dunque rispettato il parametro fissato dall'art. 10 della L.R. 2/2007 che fissava il 91% del F.U. da destinare ai Comuni e non è neanche rispettato l'accordo previsto dallo stesso articolo della legge citata, il quale prevede che il F.U. vada incrementato nel tempo secondo l'andamento delle entrate tributarie della RAS e con la sua trasformazione in ''compartecipazione alle compartecipazioni regionali al alcuni tributi erariali''. Infatti, le entrate regionali sono cresciute negli ultimi due anni di oltre il 20% (nel 2011 sono pari al 22,66%), per cui mancano all'appello 131.494.000 euro!
E' evidente come le AA.LL. non possano rinunciare al F.U. ed al suo adeguamento. Si puo' rinunciare ad altri interventi settoriali con vincoli di destinazione come quello del F.U. Investimenti che era pari a 20.000.000 euro nel 2011 e che nel 2012 è di fatto cancellato (solo 500.000 euro), ma non è possibile per le AA.LL. programmare il proprio sviluppo e la propria spesa (mutui, cofinanziamento bandi POR, ecc.) con questi tagli e con il mancato adeguamento del F.U. alle entrate regionali.
Altresì, il F.U. è stato compresso anche per il fatto che sia il 3% previsto per far fronte al funzionamento delle Unioni e della gestione delle funzioni associate, seppure reintrodotto, sia i 6.000.000 euro previsti per la pulizia dei fiumi, vanno ad essere furbescamente ricompresi all'interno del F.U., che, dunque, non solo non viene ad essere incrementato, ma addirittura subisce pesanti penalizzazioni soprattutto per le Autonomie Comunali verso le quali, come detto, non è neppure rispettato il criterio di riparto con le Provincie!
Inoltre, per finire con un'analisi schematica che tiene conto di alcune specificità e necessità ritenute importanti, non v'è traccia di alcuna attenzione alle zone interne e montane dell'isola che dovrebbero essere anch'esse al centro di una strategia complessiva di riequilibrio territoriale e di sviluppo che vede le AA.LL. e i cittadini quali soggetti propulsori in grado di rimettere in moto lo sviluppo della regione, né si intuiscono concretamente quali siano i processi di snellimento della burocrazia regionale che ostacola lo sviluppo. Non vi sono riferimenti neppure alla necessità di innescare processi virtuosi di produttività in luogo di obsolete e deleterie forme di assistenzialismo e parassitismo ancora diffuse in comparti come quello della forestazione che potrebbero determinare,in un'ottica di diversificazione delle attività ed almeno parziale auto sostentamento dei cantieri, risposte immediate e positive per l'occupazione e la società sarda (tralascio considerazioni su implicazioni culturali..). Infine, occorre a proposito di Unioni,che, in riferimento alla LR 12/2005,venga ad essere potenziato il ruolo delle stesse dando loro ruolo anche in riferimento alla necessita di farle assurgere a propulsori dello sviluppo locale e non meri organismi di gestione di servizi associati.
Dunque,anche tali scelte così come quelle dei vari Governi Nazionali - cambiano, ma non cambia la sostanza - vanno ad aggravare una situazione già precaria e difficile per le Autonomie Locali e, quindi, per i cittadini.

MARCEDDU ROBERTO MARINO
(COMPONENTE CONSIGLIO AUTONOMIE LOCALI DELLA SARDEGNA)

A chi rivolgersi

A chi rivolgersi - Referente
Ufficio/Organo: Sindaco
Indirizzo: Via della Libertà 7, 08040 Gairo (OG)
Telefono: 0782-760001
Fax: 078273420  
Email: sindaco@comune.gairo.og.it
Email certificata: sindaco@pec.comune.gairo.og.it
Scheda ufficio: Vai all'ufficio
torna all'inizio del contenuto
torna all'inizio del contenuto